Torna

Minibasket

Sardegna, il canestro è rosa: il successo di “We want to play basket”

09 Marzo 2026

CAGLIARI / SASSARI – Non poteva esserci modo migliore per celebrare l’8 marzo. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Sardegna ha scelto di far parlare il campo, il sudore e i sorrisi di circa 300 giovanissime atlete.

L’iniziativa “We want to play basket”, promossa dal Comitato Regionale FIP Sardegna in sinergia con il Settore Minibasket Nazionale, ha trasformato la domenica in una vera festa del basket femminile, coinvolgendo le categorie Esordienti, Gazzelle e Libellule in un abbraccio sportivo che ha unito idealmente tutta l’Isola. Con loro anche genitori, accompagnatori, tecnici e una piccola presenza dei miniarbitri regionali. Una festa che ha coinvolto tutti coloro che hanno dato vita all’edizione 2026 della manifestazione.

Dalle 9 del mattino, il rimbalzo della palla a spicchi ha scandito il ritmo della giornata in due sedi simultanee:

  • A Cagliari, dove le società Esperia e Virtus hanno aperto le porte dei loro impianti di via Pessagno, accogliendo le piccole cestiste del sud Sardegna.
  • A Sassari, presso l’Hangar Sport Center, quartier generale della Dinamo 2000.



Il valore dell’evento è stato sottolineato dalla presenza dei vertici della FIP regionale. A Cagliari erano presenti il presidente del Comitato, Salvatore Serra, la consigliera Daniela De Martini e il responsabile organizzativo del settore minibasket Claudio Zucca. Parallelamente, a Sassari, il Comitato è stato rappresentato dal vicepresidente Giampiero Sechi.

“Una giornata di festa che dimostra la vitalità del movimento femminile sardo”, è il sentimento comune emerso dai campi. Vedere oltre 300 mini atlete correre e divertirsi contemporaneamente è il segnale di un settore giovanile con una grande voglia di crescere. “We want to play basket” non è stato solo uno slogan, ma una dichiarazione d’intenti: il basket in Sardegna parla sempre più al femminile.

Proprio da via Pessagno, il presidente Salvatore Serra ha tracciato un bilancio entusiasta: “Abbiamo sfiorato le 200 unità qui a Cagliari e a Sassari i numeri superano le 100 presenze. Un risultato bellissimo. Lo scopo primario era stimolare l’interesse per il minibasket femminile e ci siamo riusciti”.

Un punto chiave è stato il ruolo attivo delle famiglie e il coinvolgimento del settore arbitrale. “L’apporto dei familiari è fondamentale” – ha evidenziato Serra –. “I genitori sono molto sensibili nell’accompagnare i figli e nel farli crescere all’insegna dello sport sano. Inoltre, la presenza di giovani arbitri serve come stimolo: chi ama questo sport deve capire che il loro ruolo è essenziale per poter andare avanti”.

Infine, uno sguardo allo stato di salute del movimento. Serra ha fornito una panoramica rassicurante: “I numeri regionali sono buoni, in linea con quelli dello scorso anno. A livello nazionale, i dati dicono che siamo arrivati intorno alle 24.000-25.000 unità: cifre alte che ci fanno ben sperare per il futuro”.

Foto di Andrea Chiaramida e Fip Sardegna