Minibasket
Canestri in viaggio: il Minibasket invade la metropolitana di Cagliari per una giornata di sport e sostenibilità
CAGLIARI – Chi l’ha detto che per fare pallacanestro servono soltanto un paio di scarpe da ginnastica, un pallone e un rettangolo di gioco? Oggi, per le strade e sui binari che collegano Cagliari e Monserrato, l’accessorio più prezioso è stato il biglietto della metropolitana.
Si è svolta questo pomeriggio la prima edizione della “Festa del Minibasket – Basket in Metro”, un’iniziativa tanto originale quanto profonda nel suo valore civico. La palla a spicchi è salita letteralmente a bordo della metropolitana leggera di Cagliari, trasformando il viaggio in un’occasione unica per unire la passione sportiva, l’inclusione sociale e la cultura della mobilità sostenibile.
L’evento, organizzato dal Comitato Regionale della F.I.P. Sardegna in stretta collaborazione con l’ARST (Azienda Regionale Sarda Trasporti) , dell’Amministrazione comunale di Monserrato e con l’autorevole patrocinio del CONI Sardegna, ha registrato un entusiasmo travolgente. Un successo che ha contagiato non solo gli addetti ai lavori, i dirigenti e gli allenatori, ma soprattutto loro: le ragazze e i ragazzi, veri e propri e indiscussi protagonisti di un pomeriggio all’insegna del divertimento puro.
Il raduno è scattato alle ore 15:30 nella centralissima stazione di Piazza Repubblica a Cagliari. Da quel momento, lo scalo ferroviario si è trasformato in un catino di colori e vitalità: un vero e proprio “plotone” pacifico composto da circa 180 piccoli atleti della categoria Esordienti, in rappresentanza dei principali centri minibasket dell’intera area metropolitana. Ad accompagnarli, gli istruttori e i responsabili delle rispettive società, pronti a guidarli in questa insolita avventura urbana.
Niente pullman privati, nessuna colonna di auto guidate dai genitori ad intasare il traffico cittadino. La scelta ecologica è stata radicale: i piccoli cestisti hanno viaggiato esclusivamente a bordo della metropolitana di superficie, sfruttando la linea per raggiungere i campi da gioco, tutti strategicamente vicini alle fermate del tracciato.

In pochi minuti, i vagoni della metro si sono riempiti di cori, chiacchiericcio, risate e una gioia contagiosa, sotto gli occhi divertiti, incuriositi e talvolta sorpresi dei normali passeggeri della linea, che hanno assistito a uno spettacolo insolito e rigenerante.
La prima discesa è scattata alla fermata “Genneruxi”. Con la bussola orientata verso gli impianti dell’ASD Genneruxi, e nonostante le temperature quasi estive del pomeriggio, i mini-atleti si sono divisi in gruppi per dare il via alle ostilità sportive.
Nessuna esasperazione tattica, ma serrati ed emozionanti tornei con la formula del 3×3, ospitati sia sul parquet del palazzetto coperto che nei campi all’aperto della struttura. Per circa un’ora e mezza, i canestri hanno “tremato” sotto i colpi dei giovani cestisti. Poi, al fischio finale, di nuovo tutti rigorosamente in fila ordinata verso la banchina, in attesa del treno successivo con destinazione Monserrato.

Nuovo viaggio in metro, una dose extra di entusiasmo per sconfiggere il caldo e arrivo alla fermata “Caracalla”, nel comune di Monserrato. Qui, ad attendere il lungo e colorato serpentone festoso, c’erano le forze della Polizia Locale e i volontari di un’associazione locale, che hanno scortato il gruppo in totale sicurezza verso gli impianti del Panda Monserrato, situati all’interno della palestra del Comparto 8.
Ad attendere la carovana dei piccoli atleti c’erano le massime autorità cittadine, guidate dal sindaco Tomaso Locci, dall’Assessora allo Sport Fabiana Boscu, a testimonianza del forte valore sociale che le istituzioni locali hanno voluto riconoscere all’evento.
Prima di riallacciare le scarpe e riprendere a palleggiare, il Comune ha organizzato una merenda salutare a base di frutta fresca e tanta acqua per rigenerarsi. Subito dopo, via alle danze nei quattro minicampi allestiti per l’occasione all’interno della struttura. Anche in questo caso il tempo è letteralmente volato tra canestri, scivolamenti e sguardi d’intesa. La maxi foto di gruppo finale, con quasi duecento bambini sorridenti (in corso d’opera si sono aggiunte anche altre categorie), ha sancito la fine della parte atletica prima del rientro – rigorosamente in metro – verso il capolinea di Cagliari. Un dettaglio per far capire quanto i “nostri” piccoli cestisti abbiano gradito l’iniziativa: molti genitori si sono presentati direttamente a Monserrato per recuperare i propri figli, ma alla fine hanno dovuto rientrare in città perché la maggior parte dei ragazzi e delle ragazze hanno voluto riprendere la strada inversa usufruendo, ancora una volta della metro.








Al di là del valore prettamente tecnico – i match hanno avuto un carattere esclusivamente ludico, di pura aggregazione e privo dell’assillo del risultato agonistico – a vincere in modo assoluto è stato il messaggio educativo. Il progetto, infatti, si è sviluppato su un duplice binario. Dare massima vetrina e risonanza al movimento della pallacanestro giovanile, inteso come motore di sani stili di vita e promuovere attivamente tra i “cittadini di domani” la conoscenza, il rispetto e l’utilizzo quotidiano dei mezzi di trasporto collettivi.
Abituare i più piccoli a muoversi in autonomia e nel pieno rispetto dell’ambiente rappresenta un vero e proprio investimento per la società del futuro. L’obiettivo è fornire loro gli strumenti culturali ed ecologici che un giorno utilizzeranno autonomamente per andare a scuola, all’università o al lavoro.
Il rientro a Piazza Repubblica, avvenuto intorno alle 20:30, ha chiuso una giornata di festa filata via senza il minimo intoppo. Una macchina organizzativa perfetta che ha funzionato grazie alla straordinaria sinergia istituzionale: fondamentale è stato il lavoro degli istruttori nella gestione dei tornei, il supporto logistico del Comune di Monserrato e il presidio costante della Polizia Locale, che ha garantito la massima sicurezza lungo tutti i percorsi pedonali e negli attraversamenti stradali.

“Una grande giornata di sport – ha commentato visibilmente soddisfatto al termine della serata il presidente della FIP Sardegna, Salvatore Serra –. Aver visto tanti bambini giocare, socializzare e divertirsi tutti assieme, muovendosi all’interno delle nostre città in modo sostenibile, mi ha riempito di profondo orgoglio. È un’iniziativa virtuosa che sicuramente ripeteremo in futuro, confidando ancora una volta nel prezioso sostegno delle istituzioni e nell’energia dei centri minibasket.
I ringraziamenti sono d’obbligo nei confronti dell’ARST, e in particolare del Direttore Carlo Poledrini insieme a tutti i suoi collaboratori, che hanno creduto da subito nel progetto. Ci tengo a ringraziare calorosamente anche le società Genneruxi e Panda Monserrato per l’immenso impegno e l’ospitalità, e un grazie speciale va rivolto al Sindaco di Monserrato Tomaso Locci, all’Assessora allo Sport Fabiana Boscu, a tutta l’amministrazione comunale, alla Polizia Locale e a tutti i volontari che hanno reso possibile la perfetta riuscita di questa splendida manifestazione”.
Con questa “giornata in movimento”, la F.I.P. Sardegna e l’ARST hanno inaugurato un modello di evento capace di dialogare direttamente con il territorio, dimostrando che il futuro della mobilità urbana si può costruire, un passo alla volta, anche grazie a un canestro e a un pallone da basket.
